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Hydrofor e Hydroelettroforesi - SALVATORE VITIELLO

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Hydrofor e Hydroelettroforesi

Metotologie

Elettroforesi

Come agisce l’elettroforesi
Il dispositivo medicale per l'eletrroforesi e' una sorta di siringa virtuale elettroterapica, dove al posto dell’ago vi sono delle correnti pulsate e modulate a bassa intensita', specifiche per il trasporto di principi attivi, attraverso la cute, negli strati profondi dei tessuti.
L’azione avviene a livello dell’interstizio della matrice extra-cellulare.
Attraverso l’hydroelettroforesi e' possibile trasportare per via transdermica, principi attivi fino a profondita' mai raggiunte prima, senza ledere alcun organo e senza interagire con il sistema circolatorio.

L’effettiva capacita' di trasporto dell’elettroforesi anche di piu' molecole complesse e di diversi pesi molecolari, permette nello stesso atto terapeutico di intervenire sul tessuto interessato da alterazioni strutturali di diversa natura.

Il dispositivo, consente, quindi, un’azione terapeutica completa, superando, inoltre l’azione invasiva dell’ago, limitante e dolorosa, per approdare ad un’azione transdermica regionalizzata e sicura, che ben si presta inoltre alla sinergia con altre tecniche terapeutiche e chirurgiche.

Per esempio e' possibile portare al fibroblasto, per la produzione dei componenti della cute,
sostanze fra le quali glucosamina e proteoglicani; alle cellule muscolari possono essere veicolate sostanze specifiche per la crescita e la rigenerazione della fibra muscolare quali carnitina, creatina, taurina e vitamine.

Un altro importante obiettivo dell’azione
hydroelettroforetica e' rappresentato dalla riduzione delle calcificazione e delle fibrosi.
Infatti la fibrosi, piu' o meno organizzata, e' riscontrabile in processi patologici molto diversi fra loro, quali, per esempio, la cellulite, le cicatrici cutanee, i cheloidi, le smagliature, le tendinopatie, le miopatie, il tunnel carpale, etc.

STRATEGIA

Molteplici i campi applicativi dell'elettroforesi anche in sinergia con altre tecniche mediche e chirurgiche.

Indicata per il trattamento di:

Cellulite dal I al II grado e in sinerigia con
tecnica chirurgica nel III e IV grado
Smagliature e cicatrici
- Rughe ed atonia della pelle
- Dolori osteo-articolari
Come coadiuvante nel post-operatorio degli
interventi di chirurgia estetica e plastica
In campo fisioterapico
- Nel trattamento del dolore acuto e cronico

Tempi e numero di trattamenti

La durata delle sedute ed il numero di sedute vanno adeguati alla patologia da trattare.

In media 2 cicli di trattamento all'anno di 6-12 sedute 1 o 2 sedute alla settimana.

Nel post-operatorio di chirurgia estetica il numero di sedute e' da definire di volta in volta.


 
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